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Le case di Amsterdam

Sono appena tornata da Amsterdam, una delle città europee che più amo. Questo amore risale a tanto tempo fa, quando ero solo una bambina e con i miei genitori stavamo visitando tutta l'Olanda. A distanza di tanti anni la trovo ancora più affascinante e cosmopolita. Una delle caratteristiche principali sono tutte quelle case strette e lunghe che si affacciano sui canali, dalle facciate storte ed inclinate che sembra debbano cadere da un momento all'altro. Ma a tutto c'è una spiegazione e sicuramente non si tratta di un errore a livello costruttivo ma di una scelta architettonica consapevole.

Innanzitutto uno dei problemi principali erano le fondazioni. Come sappiamo Amsterdam si trova sotto il livello del mare, da qui il nome di Paesi Bassi, e a causa della presenza d'acqua, il sottosuolo è costituito da torba soffice, argilla e sabbia, quindi estremamente poco solido. Le case venivano costruite su pali di legno (come a Venezia) e i loro fianchi o pareti laterali venivano legate insieme per mantenere un maggiore equilibrio. Ma c'è un altro motivo per cui si è deciso di costruire in questo modo ed è piuttosto curioso. Lo stato, nei Paesi Bassi, pretendeva il pagamento di un'imposta proporzionale all'occupazione del suolo a seconda della larghezza della casa. Quindi gli abitanti della città edificarono case strette, sviluppate almeno tre piani fuori terra, su lotti di terreno di 6/7 metri di larghezza per 50 metri di profondità.

Se guardiamo con il naso all'insù le facciate possiamo notare che i frontoni di queste case sono tutti differenti, erano gli stessi proprietari che decidevano la decorazione, alcuni sono a campana, altri a collo o beccuccio; decorati con pinnacoli, occhi di bue ma tutte avevano una cosa in comune: il paranco.

Il paranco è una trave con gancio che sporge dalla facciata e con una sistema di carrucola serviva per tirare su le merci oppure per portare in casa il mobilio ai piani superiori, dato che le scale interne erano talmente strette e ripide che era pressoché impossibile operare un trasloco.

Un altra particolarità delle case di Amsterdam, sono le finestre particolarmente grandi, prive di elementi oscuranti, che ci permette di vedere all'interno delle vite degli altri. E' evidente che uno dei motivi era per poter fare entrare più luce possibile all'interno degli ambienti, data la conformazione della casa stessa. Ma il fatto è che queste finestre che vengono chiamate "verhuisramen" il cui significato è "finestra removibile", poiché potevano essere rimosse completamente per farvi passare attraverso i mobili issati sul paranco. Una curiosità forse all'apparenza un po' bizzarra ma a tutti gli effetti molto utile è la cosiddetta "spia", uno specchietto che permette di controllare la strada dall'interno senza essere visti, questo permette di vedere chi è alla porta ed aprirla elettricamente anche dai piani alti, senza dovere scendere tutta la scala stretta e ripida.